Descrivere #14

12 maggio 2017


Quando il sole tramontò, per farsi coraggio ricordò che una volta in una taverna di Casablanca aveva giocato al braccio di ferro col grande negro di Cienfuegos che era l’uomo più forte del porto. Erano rimasti un giorno e una notte coi gomiti su una linea di gesso tracciata sul tavolo, e gli avambracci ritti e le mani serrate in una morsa. Ciascuno cercava di costringere la mano dell’altro ad abbattersi sul tavolo. Si erano fatte molte scommesse e la gente andava e veniva dalla stanza sotto le lampade a petrolio e il vecchio continuava a guardare il braccio e la mano del negro e la faccia del negro. Cambiavano gli arbitri ogni quattro ore dopo le prime otto perché gli arbitri potessero dormire. Usciva sangue da sotto alle unghie sue e del negro e si guardavano negli occhi e guardavano le mani e gli avambracci e gli scommettitori andavano e venivano per la stanza e si mettevano a sedere sui seggiolini lungo la parete e stavano a guardare. Le pareti erano dipinte di un azzurro vivace ed erano di legno e le lampade vi gettavano contro le loro ombre. L’ombra del negro era enorme e si muoveva sulla parete ogni volta che l’aria muoveva le lampade.

Le scommesse cambiarono e oscillarono tutta la notte e il negro venne nutrito col rum e a lui diedero sigarette già accese. Il negro, dopo il rum, faceva sforzi colossali e una volta aveva fatto perdere l’equilibrio di quasi otto centimetri al vecchio, che allora non era vecchio, ma Santiago El Campeon. Ma il vecchio aveva rialzato la mano rimettendola in pari. Fu certo, allora, che avrebbe battuto il negro, che era un uomo in gamba e un grande atleta. E all’alba, quando gli scommettitori chiedevano che si tirasse a sorte e l’arbitro scuoteva la testa, aveva sferrato il suo attacco e aveva forzato la mano del negro giù e giù finché si era appoggiata sul legno. La gara era incominciata una domenica mattina ed era finita il lunedì mattina. Molti scommettitori avevano chiesto che si tirasse a sorte perché dovevano andare a lavorare sui moli a caricare sacchi di zucchero o alla Avana Coal Company. Altrimenti tutti avrebbero voluto che giungesse alla fine. Ma lui comunque l’aveva finita e prima che la gente dovesse andare al lavoro.

Dopo, tutti l’avevano chiamato per molto tempo Il Campione e in primavera c’era stata la rivincita. Ma non vi erano state molte scommesse e aveva vinto molto facilmente perché quella prima gara aveva intaccato la fiducia del negro di Cienfuegos. Dopo quella volta aveva fatto ancora qualche gara e poi mai più. Decise che se proprio ne aveva voglia poteva battere chiunque e decise che gli faceva male alla mano destra, per la pesca. Aveva provato a fare qualche gara di allenamento con la mano sinistra. Ma la mano sinistra era sempre stata una traditrice e non faceva quello che doveva fare e il vecchio non se ne fidava.

Il sole ora l’abbrustolirà per bene, pensò. Non dovrebbe ritornarmi il crampo se durante la notte non viene troppo freddo. Chissà che cosa succederà stanotte.


Post Your Thoughts