Incipit #96

5 giugno 2017


Appare sempre più probabile che riuscirò davvero ad intraprendere la spedizione che da alcuni giorni ormai tiene completamente occupata la mia fantasia. Spedizione, vorrei aggiungere, che intraprenderò da solo nella comodità della Ford di Mr Farraday; e che, a quanto prevedo, attraverso gran parte della più bella campagna inglese, mi condurrà fino alla costa occidentale del paese e riuscirà a tenermi lontano da Darlington Hall per cinque o sei giorni almeno. L’idea di un simile viaggio era nata, mi preme sottolinearlo, da una proposta delle più cortesi avanzatami da Mr Farraday in persona un pomeriggio di quasi due settimane orsono mentre spolveravo i ritratti in biblioteca. E infatti, a quanto ricordo, mi trovavo in cima alla scala a pioli, intento a spolverare il ritratto del Visconte di Wetherby, allorché aveva fatto il suo ingresso in biblioteca il mio datore di lavoro il quale recava con sé alcuni volumi che presumibilmente desiderava venissero riposti sugli scaffali. Accorgendosi della mia persona, egli colse l’opportunità di informarmi di aver proprio allora definito il programma del suo rientro negli Stati Uniti per un periodo di cinque settimane tra agosto e settembre. Fatto questo annuncio, il signore depose i volumi su un tavolo, prese posto sulla chaise-longue e distese le gambe. Fu solo a quel punto che, fissando lo sguardo su di me, aggiunse:

– Spero sia chiaro, Stevens, che non mi aspetto che te ne rimanga chiuso in questa casa per tutto il tempo in cui starò via. Perché non prendi la macchina e non te ne vai a fare un giro, per qualche giorno? A vederti hai tutta l’aria di uno che ha bisogno di una vacanza.

Giungendo, come fu, del tutto inaspettato, sul momento non seppi bene come rispondere ad un simile invito. Ricordo di averlo ringraziato per la sua disponibilità, ma è alquanto probabile che non abbia detto nulla di preciso, perché il mio padrone proseguì:

– Dico sul serio, Stevens. Credo proprio che dovresti prenderti un po’ di riposo. La benzina la pago io. Sì, perché voialtri che ve ne state sempre chiusi in queste grandi case a lavorare, quando mai avete occasione di andarvene in giro a visitare questo vostro meraviglioso paese?


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