«It», o la paura che non spaventa

23 ottobre 2017


Che cos’è «It» di Andrés Muschietti?

Una critica mossa da tanti è che il film non fa paura, o ne fa poca. «It», insomma, delude perché non è un film horror. Ma vuole esserlo? Sarebbe più giusto considerarlo un racconto di formazione, classico quanto L’isola del tesoro o – per restare su Stephen King – Il corpo. La storia di Derry e del Club dei Perdenti ha per tema (come ogni storia di formazione) il desiderio e al tempo stesso la paura di crescere. E il Male, infatti, non è che il mondo adulto camuffato dietro spoglie infantili – filastrocche, dolcetti e palloncini.

Perciò «It» è una storia sulla paura ma non una storia di paura (malgrado l’utilizzo del jumpscare così prevedibile e noioso negli altri horror, quelli “veri”). «It» è un film sentimentale perché parla di legàmi. Senza l’amicizia e l’amore, ognuno di noi resterebbe in compagnia del suo personalissimo mostro.

 

Davide Borgna


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