Le hanno respinto un manoscritto, vero?

21 dicembre 2014


– Per la sesta volta.

– Sempre lo stesso?

Fa di nuovo sì con la testa, che finalmente solleva dalla mia spalla. Poi, con un lento cenno del capo:

– Se sapesse quanto l’ho rimaneggiato, ormai lo conosco a memoria.

– Lei come si chiama?

Mi ha detto il suo nome e ho subito rivisto la faccia ilare della regina Zabo che commentava il manoscritto in questione: “Uno che scrive frasi come ‘Pietà! singhiozzò all’indietro‘, o che crede di fare dell’umorismo chiamando Farfouillettes le Galeries Lafayette, e ci riprova per ben sei volte, imperturbabile, per sei anni, di che razza di malattia prenatale soffre uno così, Malaussène? Me lo dica lei”.

Morale, avevamo respinto il manoscritto senza leggerlo, io stesso avevo firmato il rifiuto, e il ragazzo quasi mi moriva di dolore tra le braccia dopo aver raso al suolo l’ufficio.

 

Daniel Pennac, La prosivendola (Feltrinelli, 1991).


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